Realtà virtuale, stampanti 3D e AI: ecco la scuola del futuro

Come sarà la scuola del futuro? Sarà ancora la stessa o la tecnologia verrà in aiuto? In pochi anni ha già compiuto molti cambiamenti, inserendo lavagne elettronichetablet e laptop nella didattica scolastica. Vediamo cos’altro ci aspetta.

Realtà aumentata

Grazie a questa tecnologia gli studenti saranno in grado di osservare da vicino tutti gli argomenti che desiderano, proprio come se fossero in qualche modo presenti, utilizzando dispositivi come smartphone e tablet.

Realtà virtuale

La realtà virtuale, abbreviato in VR, può rivelarsi una tecnologia innovativa grazie alla simulazione di ambienti. La maggior parte delle scuole di tutto il mondo sta investendo nella creazione di laboratori di scienze virtuali in cui studenti e insegnanti saranno in grado di effettuare esperimenti senza alcun pericolo.

Stampanti 3D

Tornerà utile agli studenti che grazie a questa nuovissima e sempre più diffusa tecnologia potrà ricreare un manufatto o un fossile; progettare, costruire e testare ponti. Il campo è decisamente vasto. Cambierà il modo di coinvolgere lo studente, passando da un apprendimento tradizionale di tipo auditivo ad un più stimolante apprendimento pratico, tattile. Realizzare oggetti con stampanti 3D consentirà di immaginare, progettare, creare, toccare, ecc.

Questa è la rivoluzione che aspetta lo studente, stando ad un rapporto del McKinsey Global Institute,  secondo il quale circa la metà delle attività lavorative odierne potrebbe essere automatizzata entro il 2055. E l’insegnamento?

L’intelligenza artificiale

Ormai, l’aula scolastica non è estranea all’insegnamento online e al software adattivo. Vari programmi di apprendimento online consentono di raggiungere gli studenti che non riescono ad accedere alla classe tradizionale. Nonostante questo alcuni studi dimostrano che i corsi online di AI e i programmi di valutazione non ottengono i risultati che ci si aspetterebbe. Perché?

C’è da considerare il ruolo dei neuroni specchio nell’apprendimento umano. Un aspetto importante dell’apprendimento è l’osservazione e l’imitazione: l’insegnante in aula è un modello da seguire e uno studente non si relazionerà all’intelligenza artificiale nella stessa maniera. Quindi sapere che l’insegnante non è umano sicuramente avrà un impatto estremamente diverso anche solo a livello empatico.

Dunque, nonostante gli incredibili progressi nel campo, l’empatia è il fulcro dei limiti dell’AI. E questa è la sfida centrale degli sviluppatori che affrontano il ruolo dell’intelligenza artificiale inserita nel mondo reale.

A vantaggio dell’AI, invece, troviamo la sua incredibile potenza di calcolo, la semplicità dell’interfaccia e le capacità di archiviazione delle informazioni. Quindi se, per ora, i robot non potranno sostituire gli insegnanti, presto si uniranno a loro come assistenti all’insegnamento.

Tecnologia e ambiente scolastico

Abbiamo parlato di tecnologia legata a studenti e docenti, ma anche l’ambiente scolastico sarà influenzato dalla tecnologia. Immagina una scuola progettata con enormi finestre, enormi quantità di luce naturale e costruita con materiali traspiranti. Ciò non aiuterebbe solo a insegnare materie fondamentali come la scienza e la matematica, ma garantirebbe anche che la salute mentale e il benessere siano intessuti nel cuore della scuola.

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